Campari sbarca a Bari e interpreta il must dell’aperitivo, rivisitando i cocktail della tradizione

Bari, 6 giugno 2013 – Il rito affascinante e sempre trendy dell’aperitivo è il protagonista di una  experience Campari nella splendida città di Bari. Questa tradizione della cultura italiana, che affonda le sue radici nella Roma imperiale e rivive in Italia nei primi del ‘900, incontra la creatività e l’eleganza di Tommaso Cecca, bartender barese del Trussardi La Scala di Milano, e la versatilità di un prodotto come Campari per offrire un momento unico alla città di Bari.

La moda dell’aperitivo esplode a Milano negli anni Venti del secolo scorso, quando era consuetudine incontrarsi nei caffè per bere un bicchiere di vino in compagnia: il Caffè Campari era il locale più frequentato e alla moda ed è proprio Campari  il grande protagonista dell’aperitivo da sempre. La massima espressione di questo rito sociale esplode intorno agli anni Sessanta, epoca in cui ormai l’aperitivo  diventa abitudine condivisa in tutta Italia e addirittura motivo di interesse per i turisti stranieri. Alcuni sostengono che l’Americano sia stato ribattezzato così proprio perché era il cocktail più ordinato dai turisti statunitensi. Come spesso capita alle mode, l’aperitivo Campari entra nell’immaginario collettivo grazie al grande schermo. Indimenticabile Lotte Lenya, ne La primavera romana della signora Stone, (siamo nel 1961) che nei panni di una dark lady sorseggiava Negroni, mentre combinava incontri galanti tra il gigolo Warren Beatty e la malinconica Vivien Leigh. Sono gli anni del boom economico e corrono veloci come il progresso che ha segnato la ripresa del dopo guerra. Dagli anni 60’ anche Campari prosegue la sua corsa fino agli anni Ottanta, rimanendo il grande protagonista degli aperitivi più alla moda e il testimone delle tante evoluzioni sociali del nostro paese, dagli anni Venti fino ad oggi.

Il fenomeno, tutto italiano, ha lentamente conquistato il mondo, ed anche Campari è ormai un prodotto dal carattere internazionale. Grazie a una nutrita lista cocktail riesce a incontrare i gusti di tutti: chi preferisce che il sapore amaro sia mitigato da una note dolce, chi preferisce che la nota amarognola sia più marcata , chi lo preferisce semplicemente shakerato. La versatilità di questo prodotto è impressionante ed è il carattere distintivo che lo ha reso l’aperitivo italiano per eccellenza: il colore così marcato lo ha, infine, consacrato ad ambasciatore della red passion.

A Bari il rito dell’aperitivo si sta affermando proprio in questi ultimi anni: complice il mare e gli splendidi paesaggi che caratterizzano la città, questo momento di socialità è particolarmente apprezzato tra i giovani che sono stati contagiati da questa moda. L’aperitivo permette di trascorrere in compagnia qualche ora prima della cena, servita un po’ più tardi rispetto alla città meneghina, che ha dato i natali all’aperitivo.

La splendida cornice barese è l’occasione per presentare quattro grandi cocktail della tradizione, rivisitati da Tommaso Cecca, bartender del Trussardi La Scala di Milano originario della città di Bari. Un lavoro di ricerca e innovazione che permette di vivere l’experience dell’aperitivo con un tocco di classe ed eleganza, in pieno stile Campari.

Data di pubblicazione: 
06 giu 2013
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Ultima modifica 18 feb 2014