Campari sbarca a Napoli e interpreta il must dell’aperitivo, rivisitando i cocktail della tradizione

Napoli, 17 maggio 2013 – Il rito affascinante e sempre trendy dell’aperitivo è il protagonista di una  experience Campari nella splendida città di Napoli. Questa tradizione della cultura italiana, che affonda le sue radici nella Roma imperiale e rivive in Italia nei primi del ‘900, incontra la creatività e l’eleganza di Tommaso Cecca, bartender del Trussardi La Scala di Milano, e la versatilità di un prodotto come Campari per offrire un momento unico alla città di Napoli.

La moda dell’aperitivo esplode a Milano negli anni Venti del secolo scorso, quando era consuetudine incontrarsi nei caffè per bere un bicchiere di vino in compagnia: il Caffè Campari era il locale più frequentato e alla moda ed è proprio Campari  il grande protagonista dell’aperitivo da sempre. La massima espressione di questo rito sociale esplode intorno agli anni Sessanta, epoca in cui ormai l’aperitivo  diventa abitudine condivisa in tutta Italia e addirittura motivo di interesse per i turisti stranieri. Alcuni sostengono che l’Americano sia stato ribattezzato così proprio perché era il cocktail più ordinato dai turisti statunitensi. Come spesso capita alle mode, l’aperitivo Campari entra nell’immaginario collettivo grazie al grande schermo. Indimenticabile Lotte Lenya, ne La primavera romana della signora Stone, (siamo nel 1961) che nei panni di una dark lady sorseggiava Negroni, mentre combinava incontri galanti tra il gigolo Warren Beatty e la malinconica Vivien Leigh. Sono gli anni del boom economico e corrono veloci come il progresso che ha segnato la ripresa del dopo guerra. Dagli anni 60’ anche Campari prosegue la sua corsa fino agli anni Ottanta, rimanendo il grande protagonista degli aperitivi più alla moda e il testimone delle tante evoluzioni sociali del nostro paese, dagli anni Venti fino ad oggi

Il fenomeno, tutto italiano, ha lentamente conquistato il mondo, ed anche Campari è ormai un prodotto dal carattere internazionale. Grazie a una nutrita lista cocktail riesce a incontrare i gusti di tutti: chi preferisce che il sapore amaro sia mitigato da una note dolce, chi preferisce che la nota amarognola sia più marcata , chi lo preferisce semplicemente shakerato. La versatilità di questo prodotto è impressionante ed è il carattere distintivo che lo ha reso l’aperitivo italiano per eccellenza: il colore così marcato lo ha, infine, consacrato ad ambasciatore della red passion.

Napoli, come Milano, è una realtà molto rappresentativa per il rito cittadino dell’aperitivo: in particolare nella bella stagione è un piacere degustare un cocktail pre cena e assaporare il gusto dello stare insieme in uno dei "baretti" del lungomare o del centro. L’aperitivo è, a Napoli, una tradizione consolidata che permette di trascorrere in compagnia qualche ora prima della cena, servita un po’ più tardi rispetto alla città meneghina.

La splendida cornice napoletana è l’occasione per presentare sei grandi cocktail della tradizione, rivisitati da Tommaso Cecca, bartender del Trussardi La Scala di Milano. Un lavoro di ricerca e innovazione che permette di vivere l’experience dell’aperitivo con un tocco di classe ed eleganza, in pieno stile Campari.

Data di pubblicazione: 
17 mag 2013
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Ultima modifica 18 feb 2014